TECNICHE DI INNESTO

L’innesto è una tecnica agricola molto importante, perché permette di ottenere esemplari di piante molto più robusti e resistenti rispetto a quelli di partenza. Si effettua unendo intimamente due esemplari: uno dei due fornisce la parte inferiore, quindi tronco e radici (il cosiddetto portainnesto) mentre l’altro fornisce le parti aeree della pianta (la cosiddetta marza), quindi tutto l’apparato di gemme e frutti. Dalla loro unione nasce una nuova pianta con caratteristiche selezionate e migliori rispetto a quelle di partenza. Le tecniche di innesto sono indispensabili per la propagazione. La selezione delle migliori caratteristiche di ogni elemento di un innesto è fondamentale per fare in modo che l’esemplare risultante abbia caratteristiche di eccellenza e che dia fiori e frutti migliori, resista meglio alle malattie e sia più longevo. Gli innesti sugli alberi da frutto possono essere eseguiti pressoché su ogni specie esistente ma ogni innesto sulle piante da frutto richiede una tecnica diversa affinché il lavoro vada a buon fine. Esistono diverse tipologie di innesto ma l’innesto a spacco rappresenta probabilmente la strada maggiormente percorsa da gran parte dei coltivatori, perché è quella che offre maggiori garanzie di riuscita, anche in relazione alla relativa semplicità di realizzazione. Tuttavia, è bene considerare che esistono diversi tipo di innesto a spacco, ciascuno dei quali pensato per un particolare tipo di coltivazione o di risultato finale. L’innesto del ciliegio, l’innesto degli agrumi, l’innesto del limone e, in generale, di qualsiasi albero da frutto, viene eseguito con la tecnica dell’innesto a spacco o dell’innesto a gemma. Per realizzare innesti perfetti è utile munirsi di un buon Mastice per innesti , una innestatrice professionale e un nastro per innesti o rafia naturale.
Innesto a spacco intero

La tecnica di innesto a spacco intero è una soluzione molto diffusa e di non difficile attuazione. Prevede che il portainnesto venga reciso completamente con un taglio orizzontale, a ridosso del quale devi, poi, eseguire un secondo taglio verticale, così da formare una sorta di T: devi tenere aperte le spaccature appena create in maniera artificiale per evitare che la pianta, come natura impone, proceda alla chiusura: per fare questo devi utilizzare dei cunei, possibilmente in materiale acrilico, che facilitano l’innesto. Queste operazioni sono fondamentali per creare l’alloggiamento ideale per la marza, alla quale viene data una forma appuntita mediante la pratica di due tagli obliqui opposti. La marza, quindi, viene innestata all’interno del taglio sul portainnesto e per tenere la posizione e garantire l’attecchimento, il tutto viene sigillato con del mastice, materiale del tutto sicuro per la pianta. Il mastice, tuttavia, non è sufficiente e per tale ragione viene anche praticata una particolare legatura che garantisce la perfetta adesione delle due parti dell’innesto.
Innesto a spacco inglese semplice

Gli innesti delle piante mediante la tecnica dello spacco inglese semplice sono una variante della versione tradizionale e sono utilizzati esclusivamente in alcune circostanze specifiche. Prevede che marze e portainnesto abbiano il medesimo diametro e che il taglio venga eseguito con precisione assoluta, senza la minima sbavatura. A tal proposito, infatti, se hai scelto di utilizzare questa tipologia di innesti sulle piante da frutto, devi impiegare un arnese dalla lama molto affilata, che possa praticare un taglio di precisione perfetto. La parte superiore del taglio dev’essere praticata poco al di sopra della gemma, mentre quella inferiore va effettuata sull’altra parte. Il taglio dev’essere perfettamente obliquo e non trovarsi troppo a ridosso della gemma ma nemmeno a una distanza eccessiva dalla stessa affinché l’innesto abbia successo. La realizzazione del doppio taglio è funzionale al drenaggio ottimale dell’acqua, che scorre dalla parte opposta rispetto alla gemma, senza toccarla, in modo tale che questa non venga minimamente danneggiata dall’umidità.
Innesto a doppio spacco inglese

E’ una variante dell’innesto inglese semplice, che oltre alle due incisioni ne prevede un’altra, sempre obliqua, che fa assumere alle incisioni una particolare forma a Z. Questa terza incisione è funzionale per aumentare la superficie di contatto tra il portainnesto e la marza e, quindi, incrementare le possibilità di buona riuscita dell’operazione, garantendo un risultato ancora migliore.
Innesto a spacco laterale

In questo caso, nel portainnesto devi realizzare un taglio obliquo, la cui angolazione non è eccessiva, anzi, infatti il taglio ha quasi un aspetto verticale. Qui andrai a innestare la marza, che avrai precedentemente tagliata a linguetta, ossia con la parte inferiore più sottile rispetto al resto in modo tale da favorire l’ingresso all’interno dello spacco. Non è una tecnica di innesto che viene solitamente utilizzata nelle fasi iniziali della procedura ma è principalmente impiegata per rinfoltire le parti aeree della pianta nel caso in cui dovessero esserci dei rami mancanti.
Innesto a gemma

L’innesto a gemma può essere di tipo dormiente, quando viene eseguito nel periodo iniziale dell’autunno, oppure a gemma vegetante nel caso in cui l’innesto venga eseguito nel periodo primaverile. Le gemme devono necessariamente provenire da arbusti sani e senza la minima parvenza di debolezza e, tanto meno, di malattia. Nella corteccia del ramo devi eseguire un’incisione con un coltello molto affilato, partendo da una distanza di qualche centimetro dalla gemma. Il taglio dev’essere concluso a circa un centimetro di distanza dalla gemma e solo a questo punto può essere estratto il coltello e, con lui, la porzione di scudo che è stata incisa. L’alternativa allo scudo è l’asportazione della gemma mediante il prelievo di un’anello o di una placca di corteccia. L’innesto a T o a T rovesciata è uno dei più praticati nella tipologia di innesto a gemma. Sul porta innesto viene praticata un’incisione verticale e una orizzontale a formare una T, i cui lembi vengono poi sollevati per favorire l’inserimento dello scudo, nel pieno rispetto della polarità. Per fare in modo che l’innesto abbia successo, dovrai poi legare e chiudere il tutto, in modo tale da favorire il contatto.
L’innesto a intarsio è molto particolare, perché l’incisione sul portainnesto viene eseguita in modo conforme alla forma dello scudo, quindi con la stessa forma e dimensione, in modo tale che vi sia una superficie di contatto massima e totale tra le due parti.”




